Orlando Furioso

L'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto à la Queneau (Cent Mille Miliards de Poèmes)

Cercò vestigio d'Angelica bella
e più leggier correa per la foresta
dove, poi che rimase la donzella
indosso la corazza, l'elmo in testa
inanzi al caso era salita in sella
timida pastorella mai sì presta
né il suo famoso nome anco t'ascondo
con un gran ramo d'albero rimondo.

Ma io per imitarlo già non sono
come colei c'ha tutto il mondo a sdegno
né che poco io vi dia da imputar sono
e non le par ch'alcun sia di lei degno
pigliar per sua sciocchezza il tempo buono
non starò per repulsa o finto sdegno
per strano caso uscito era di mano
di vendicar la morte di troiano.

Un tal Rinaldo, e forse anco migliore
per la salute vostra, solo e nudo
trovane un altro, ed abbil con più onore
ch'al pallio rosso il villan mezzo ignudo
acquista un di quei dui col tuo valore
vo' che per l'altro canto si riserbi
e vostri alti pensier cedino un poco
sì che tra lor miei versi abbiano loco.

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