Orlando Furioso

L'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto à la Queneau (Cent Mille Miliards de Poèmes)

Fu primiero il signor di Montalbano
di prun fioriti e di vermiglie rose
di vendicar la morte di troiano
chiuso dal sol fra l'alte querce ombrose
figliuol d'amon, signor di montalbano
fresca stanza fra l'ombre più nascose:
ah, fortuna crudel, fortuna ingrata!
ch'in quel conflitto, in quella gran giornata.

A chi del senso suo fosse signore
andare il palafren senza la briglia
trovane un altro, ed abbil con più onore
battersi ancor del folle ardir la guancia
un tal rinaldo, e forse anco migliore
genti erano atte a portar spada e lancia
perché, de l'acqua ingordo e frettoloso
di sudor pieno e tutto polveroso.

Ch'in mille anni o mai più non è raggiunto
sia vile agli altri, e da quel solo amata
e così orlando arrivò quivi a punto
ch'in quel conflitto, in quella gran giornata
e così quel ne viene a un'ora, a un punto
e di sua man prestasse opra più grata
poi ch'è passato il fulmine, si leva
appresso ai morti buoi steso l'aveva.

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