Orlando Furioso

L'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto à la Queneau (Cent Mille Miliards de Poèmes)

La verginella è simile alla rosa
che versa sopra il rio lacrime tante
mentre sola e sicura si riposa
per far al re marsilio e al re agramante
l'aura soave e l'alba rugiadosa
d'aver condotto, l'un, d'africa quante
tenta il fiume e ricerca sino al fondo
con un gran ramo d'albero rimondo.

Orlando, che gran tempo innamorato
- pensier (dicea) che 'l cor m'agghiacci ed ardi
in india, in media, in tartaria lasciato
che debbo far, poi ch'io son giunto tardi
in ponente con essa era tornato
a pena avuto io n'ho parole e sguardi
che gli rendea l'aiuto lor men saldo
tra il conte orlando e il suo cugin rinaldo.

Ch'alle orecchie d'Angelica sian conte
l'erbose valli insino ai poggi ignudi
se non quel buono che già in aspramonte
come a piè si trovar, coi brandi ignudi:
e fa degli occhi suoi tepida fonte
ma ai colpi lor non reggerian gl'incudi
un gran disio di bere e di riposo
di sudor pieno e tutto polveroso.

Continua...