Orlando Furioso

L'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto à la Queneau (Cent Mille Miliards de Poèmes)

Come alla donna egli drizzò lo sguardo
con la gente di francia e de lamagna
era costui quel paladin gagliardo
re carlo era attendato alla campagna
a cui pur dianzi il suo destrier baiardo
che quanto può menar de le calcagna
che quanto io posso dar, tutto vi dono
né che poco io vi dia da imputar sono.

Trionfan gli altri, e ne moro io d'inopia
il saracino, e nel viso la guata
battersi ancor del folle ardir la guancia
ch'in quel conflitto, in quella gran giornata
genti erano atte a portar spada e lancia
e di sua man prestasse opra più grata
che vi fu tolta la sua donna poi
voi sentirete fra i più degni eroi.

Vede ch'armato un cavallier giunt'era
e ben giovò che fur buoni e perfetti
questa donzella, che la causa n'era
gli osberghi sì, che lor salvaro i petti
di sù di giù, ne l'alta selva fiera
vo' che per l'altro canto si riserbi
ma dura e fredda più d'una colonna
con molta attenzion la bella donna.

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