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E
la merla nel camino diventò tutta nera
| "Che
freddo", dice il nipote al nonno attraversando i giardini pubblici. "Non
devi meravigliarti, è sempre stato così: sono i giorni della merla". "I
giorni della merla? E perché si chiamano proprio così? "La memoria di un popolo non è fatta solo di nomi e di date che trovano una collocazione precisa nel calendario della storia. Anzi, la parte più profonda ed estesa raccoglie leggende e tradizioni che attraversano i decenni con la leggerezza di piume soffiate dal vento, senza fermarsi in un punto preciso. |
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E' il regno dei "sempre" e dei "c'era una volta", che si nutrono di dialoghi
fatti di parole semplici e rotonde. Come... "C'era un tempo in cui tutti
i merli erano bianchi, meglio, bianchissimi, da emulare la luna piena in
una notte senza nuvole. Becco arancione e piume bianche, due giovani merli, un maschio ed una femmina, sfidavano in volo i rigori di un inverno più rigoroso di altri in un giorno di fine gennaio. Precisamente era il 29. Per ricovero, non disponevano d'altro che d'un nido di ramoscelli intrecciati in cui i refoli di vento facevano a gara nel rincorrersi tra il dedalo di spiragli. Non prorpio un riparo ideale, e neanche un riparo e basta. I due giovani merli, al solo pensiero di quel che avrebbero patito decisero di infilarsi in un camino. Il tepore del fuoco, qualche metro più sotto, li indusse ad eleggere quel buio cunicolo a dimora. Ma se al freddo era stato trovato un buon rimedio, bisognava ora risolvere il problema della fame. Di volatile fuligine non potevano certo cibarsi. Coraggioso e innamorato della bianchissima merla che aveva sempre accanto a sè, il giovane merlo decise di uscire all'inverno in cerca di cibo. Frullando nel camino si avventurò all'esterno con la promessa di fare presto ritorno. Tutt'intorno terra gelata ed alberi di pietra. Ci vollero due giorni di stenti e fatiche prima che il merlo temerario riuscisse a ritornare nel caldo camino. Quando si calò nel fumo odoroso, era ormai il primo di febbraio. Impossibile descrivere lo stupore, l'amarezza e lo spavento che lo schiacciarono quando non trovò la sua bianchissima merla ad aspettarlo. Guardò ovunque, nello stretto camino, ma c'era soltanto una merla nera nera in cui non volle assolutamente riconoscere la sua compagna. Ed era proprio lei, che la nera caligine aveva annerito. Il merlo scappò via in lacrime, e da allora e per sempre, tutti i merli che nacquero, nacquero neri. Ecco perchè i tre giorni, fra il 29 ed il 31 gennaio, si chiamano i giorni della merla". |
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