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  La Città dei Giganti
Progettare la città tenendo conto dei bisogni
dei suoi cittadini più piccoli


Vedi anche

MioMondo Web
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Resoconto dell'incontro seminariale "I bambini, la scuola e la città nel nuovo piano regolatore di Roma"


I bambini, l'urbanistica, la comunicazione, l'informatica, la partecipazione e qualcos'altro...

 

Il Cd-Rom "La Citta' dei Giganti"

La scuola racconta il territorio

Gli Osservatori Interattivi

 

Il Cd-Rom "La Città dei Giganti"
Progettare la città tenendo conto dei bisogni dei suoi cittadini più piccoli. Per raggiungere questo obiettivo il comune di Roma ha creato, nel 1997, un nuovo ufficio: il Piano regolatore per le bambine e i bambini. Questo CD racconta la sua storia, i risultati raggiunti, i contributi alla stesura del nuovo Piano regolatore. E i programmi futuri.
Nella prima parte, La scuola racconta il territorio, sono descritti i metodi di studio e di progettazione della città a misura di bambino. Nella seconda, Gli osservatori interattivi, si dà conto di tutte le attività svolte. E poi tante informazioni, utili e curiose, sulla città.

 

I partners

Comune di Roma
Dipartimento Politiche del Territorio

Assessorato alle politiche per la Città delle Bambine e dei Bambini

P.R.B.

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  La scuola racconta il territorio
La sezione ha come protagonisti i ragazzi della Scuola Media Amendola di San Basilio. Attraverso la loro esperienza raccontano come concretamente si svolge l'attività quotidiana del Piano regolatore per le bambine e i bambini. Esploratori, giornalisti, archeologi, fonici, operatori televisivi, grafici. Ogni ragazzo interpreta il ruolo che gli è più congeniale, prende confidenza con gli strumenti dei grandi e inizia a usarli per descrivere la "sua" città. E, spesso, per proporre cambiamenti. Alcuni dei quali già sono stati realizzati.
 




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  Gli Osservatori Interattivi
Sei sezioni, tutte interattive, per raccontare l'attività svolta dal Piano regolatore per le bambine e i bambini. Un'attività tutta tesa a modificare concretamente la città e renderla più amica dei bambini, ma attenta anche a creare partecipazione e identità. Senza trascurare di informare i cittadini più piccoli dei grandi progetti di trasformazione della città.

1 - GLI OSSERVATORI
Piste ciclabili, percorsi pedonali protetti, cortili strappati alle auto e restituiti al gioco.
Già finanziati e progettati, questi i primi risultati raggiunti a San Basilio, Labaro, Pigneto, Centocelle, Esquilino e Tor Bellamonaca. Ma anche la scrittura di regole per il nuovo Piano regolatore che favoriscano il diffondersi di queste esperienze in tutti gli altri quartieri della città.

2 - LA PARTECIPAZIONE
Famiglie, amici, conoscenti.
La capacità dei ragazzi di coinvolgere nelle loro attività gli altri è andata al di là di ogni previsione. E così la partecipazione si è estesa a macchia d'olio, dando spesso la parola a chi mai l'aveva avuta prima. Anche per questo "una città amica dei bambini" è una città per tutti.

3 - GLI STRUMENTI
La scuola e Internet.
Strettamente intrecciati tra loro, sono questi i più importanti percorsi della partecipazione. È nella scuola -vero e proprio territorio dei ragazzi- che sono nati gli Osservatori, per conoscere insieme con i bambini i quartieri nei quali vivono e i problemi da risolvere. Grazie a Internet ogni esperienza è messa in rete e diventa fruibile da tutti. E, con il programma MioMondo Web, tutti possono suggerire cambiamenti e modifiche.

4 - STORIA E NATURA
Riappropriarsi della città, ma anche della sua storia e della sua natura.
I ragazzi della scuole hanno scoperto che le testimonianze storiche -dalle ville imperiali ai casali dell'ottocento- sono diffuse su tutto l'immenso territorio della città, da Ostia a Centocelle, da Prima Porta a Castel Verde. Spesso inserite nella vasta campagna romana o nei grandi parchi che fanno di Roma la più "verde" città d'Europa, insieme a essi costituiscono uno straordinario elemento di identità, cittadina e locale al tempo stesso.

5 - MUOVERSI A ROMA
Come per tutte le grandi città, anche per Roma il problema principale è quello del traffico. Roma però sconta grandi ritardi. Parigi e Londra, per esempio, festeggiano i cent'anni delle loro metropolitane che coprono la maggior parte del territorio. Con il prolungamento delle due linee esistenti, la progettazione della terza e il disegno della quarta, è cominciato il rilancio, mentre anche le Ferrovie stanno modificando le loro linee per farne delle vere e proprie metropolitane di superficie. E finalmente si aprono nuove stazioni, nei pressi delle grandi arterie stradali vecchie e nuove, dotate di grandi parcheggi di scambio per consentire al maggior numero di persone di ridurre l'uso dell'auto e utilizzare il trasporto pubblico.

6 - LE CITTÁ DI ROMA

Roma è un grande mosaico composto da quasi duecento microcittà, ognuna con una propria storia e una propria identità. Valorizzare l'una e l'altra e dotare queste piccole città dei servizi dei quali spesso sono prive, è la via maestra per costruire le basi concrete dell'autonomia e della non dipendenza dal centro della città. Solo così sarà concreta ed effettiva la nascita delle Municipalità di Roma e della grande città metropolitana.
 





 





































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