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Sono docente dell'area linguistico espressiva in una classe terza elementare.
In questi giorni mi sono ritrovata a spiegare il concetto di multimedialità
ai bambini della mia classe. Devo dire che non è stato facile e
alla fine mi sono sentita piuttosto imbarazzata perché non riuscivo
ad usare una terminologia adeguata. Insomma non sono rimasta soddisfatta
della mia perfomance.
Puoi indicarmi in che modo si può rendere pratico un percorso che
solitamente viene trattato in modo intellettuale e adulto?
Lucia Bagnoli (Lucca)
Bella domanda.
Eppure un modo per semplificare forse c'è.
Abbandonerei l'idea della spiegazione-lezione, perché un argomento
del genere con bambini di otto anni non può essere assolutamente
trattato con questa modalità.
Prova invece a guardare una pubblicità insieme ai bambini. Prendi
ad esempio "Quattro salti in padella" della Findus, ambientata
nel monte Olimpo.
Analizza insieme a loro ognuno dei media e vedrai che scopriranno ben
presto che la comunicazione nella pubblicità è data dalla
interazione dei media: testo, immagini e suoni. Alla fine cercate di capire
qual è il messaggio della pubblicità e la metafora usata
(se c'è).
Questo, a mio parere, è il modo migliore per far capire ai bambini
che la comunicazione non è sempre solo scrittura o sempre solo
immagine o, ancora, sempre solo musica, ma che un messaggio può
essere formulato usando più media. Questa è la multimedialità
della televisione: cercheremo poi di capire come è possibile produrre
un messaggio utilizzando i vari media.
Non è semplice rispondere in poche parole alla tua domanda, ma
l'idea che vorrei trasmetterti è quella di far parlare i bambini
delle loro esperienze multimediali, più che tentare di esplicitarlo
attraverso le parole.
Spero di esserti stato utile e buona ricerca!
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