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  Laboratorio Didattico Multimediale
del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari

Laboratorio immagini  

Uno dei problemi più spinosi nella gestione del patrimonio culturale proprio di un museo (oltre naturalmente alla raccolta, alla catalogazione e alla conservazione dei materiali) è in generale costituito dalla presentazione degli oggetti al pubblico in modalità differenziate, adeguate al tipo di utente, al tipo di materiale, al tipo di visita. L'allestimento delle sale, la pianificazione delle visite, la progettazione dei supporti didattici, sono tutte attività che rivestono un'importanza centrale, e che purtroppo si scontrano spesso con i limiti fisici dell'edificio che ospita il museo, con le abitudini culturali degli utenti, con le modalitˆ correnti di gestione della didattica extrascolastica, etc.
Certamente questo problema - con le sue radici economiche, politiche, sociali - non verrà risolto con soluzioni puramente tecnologiche. Tuttavia, il cammino indicato dalle tecnologie della rappresentazione (tra queste, l'informatica in primo piano) può rivelarsi proficuo, in particolare in connessione con un'impostazione pedagogica moderna, che mira a inserire il soggetto discente in un ambiente di apprendimento flessibile, dinamico, esplorabile liberamente.
È particolarmente interessante l'abbinamento tra didattica museale e tecnologia informatica proprio nel caso di un Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, dove la comprensione dell'oggetto non può avvenire solo grazie alla contemplazione, senza lo studio di tutti gli aspetti concreti legati alla produzione, all'uso, al contesto. Il settore antropologico permette (e anzi invita) a continui rimandi tra concetti tra loro anche lontani, forse ancora di più che nel caso del settore strettamente "artistico". Per dirla in maniera paradossale: nessun oggetto esposto in un museo di Arti e Tradizioni Popolari ha un suo senso compiuto indipendentemente dagli altri, a prescindere dalla rete di rimandi agli altri oggetti. È il museo reale - con i suoi limiti fisici oggettivi - che rende difficile soprattutto ai visitatori più giovani seguire questa connessione implicita, sotterranea. Qui le possibilità offerte dall'informatica di rappresentazione attraverso media diversi, di ricostruzione dei contesti d'uso, di simulazione di attività, di collegamento tra concetti e categorie apparentemente lontani risultano decisive ai fini di una corretta didattica soprattutto nei confronti dei più piccoli.
È dall'incrocio di questi tre "saperi" (antropologico, pedagogico e informatico) che nasce il Progetto di Laboratorio Didattico Multimediale.

 

I partners

Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari
Direttrice:
dott.ssa Stefania Massari

Coordinamento del progetto, ricerche e redazione testi:
dott.ssa Emilia De Simoni, dott. Alfredo Lombardozzi


Università di Roma Tre
Supervisione didattica:
prof. Roberto Maragliano del Laboratorio di Tecnologie Audiovisive


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