Sal Gli amici Santiago In navigazione Home

  Santiago: Tarrafal

Muretto

La gente di Capo Verde costituisce un vero e proprio mosaico
di razze e colori, in ogni piazza e angolo di strada è evidente
che qui la multirazzialità fa parte del DNA nazionale.
Nessuno fa caso al colore della pelle. Ogni sfumatura è possibile.

 

Chiosco

Insieme alla siccità, la mancanza di pregiudizi razziali è la caratteristica
più evidente di questa terra. Le isole erano disabitate all'epoca della scoperta.
Erano figli dei portoghesi e delle schiave importate dalle vicine coste africane
i primi capoverdiani che popolarono queste isole.

 

Muretto

La mescolanza delle razze si affermò già con i primi uomini che vi misero piede.
Il re Manuel I (1469-1521) ordinò che tutte le donne portoghesi che
dovevano essere deportate in Africa fossero mandate a Capo Verde,
per limitare la promiscuita sessuale tra le razze. Ma non servì a niente!

 

Barche Spiaggia di Tarrafal

Tarrafal: una striscia di sabbia orlata dalle palme.
Le piccole barche da pesca, presenti in ogni porticciolo,
macchiano la spiaggia con i loro colori brillanti.
Acqua trasparente come l'aria e cristallina come un brillante.


Spiaggia di Tarrafal Spiaggia di Tarrafal

Le montagne brulle dell'entroterra, avvolte nel velo delle nuvole
basse, sembrano gli unici spettatori degni
della meraviglia della natura. E forse, lo sono realmente.

 

Spiaggia di Tarrafal Spiaggia di Tarrafal

Sono ancora pochi gli stranieri su questa spiaggia che
offre poco, oltre la sua bellezza naturale e la purezza delle acque.
La domenica si riempie dell'allegria e dei colori dei
capoverdiani.

 

Frigoriferi sulla spiaggia

Frigoriferi portatili coloratissimi, allineati sotto l'ombra delle ore
più calde, contengono cibarie e bevande.
Sono pochi i capoverdiani che possono permettersi un pasto
nel semplice ristorante della spiaggia.

 

Sono le instancabili donne capoverdiane a farsi carico della quotidiana lotta
per la sopravvivenza. Si tratti di trasportare ai mercati i pochi frutti
che riescono a strappare alla terra secca, o di portare il necessario per
una giornata in spiaggia.
Con portamento regale e disinvolto, le loro teste riescono a trasportare di tutto.

 

Spiaggia di Tarrafal

Una macchina fotografica desta ancora curiosità e interesse da queste parti.
La richiesta di una foto non è affatto insolita, il protagonista non
la vedrà mai probabilmente, ma tant'è!

 

Ballo in spiaggia

Non servono moderne discoteche o costosi impianti Hi Fi per scatenare
la passione profonda dei capoverdiani per la musica e il ballo.
Parla la lingua inconfondibile dell'Africa l'antico rituale della tabanca
(che ancora sopravvive) o quello del batuque (esclusivamente femminile,
vietato nel 1861 è rinato con l'indipendenza del Paese nel 1975).

 

Ballo in spiaggia

Nelle voci calde e sofferte della morna riecheggia il fado portoghese e
la sodade brasiliana (la stessa sodade di tutte le genti che hanno lasciato e
continuano a lasciare la propria terra non per scelta ma per necessità).
La musica si sente per strada, negli spericolati taxi "a tutto volume" su una spiaggia.....

 

Ballo in spiaggia

.....Si ascolta e si balla il funanà (voce,organetto e ferrinho: una barra d'acciaio
sfregata con un coltello); la colandera (genere ballabile vicino alla morna)
insieme alle più recenti contaminazioni con il raegge, l'hip-hop e l'elettronica.


  Torna su