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Gioco CERCHIO E BAMBOLE
Agli Egiziani risale la più antica raffigurazione del gioco con il cerchio. Nella tomba di Roti a Beni-Hassan troviamo una pittura raffigurante i due uomini che con una bacchetta uncinata tentano di tirare dalla propria parte un cerchio. Nella stessa tomba Ippolito Rossellini scoprì la raffigurazione di un certo gioco: quello dei fuscelli, le cui regole non sono conosciute e delle quali non ci sono pervenute informazioni da epoche successive. Sempre nella medesima tomba si trovano due raffigurazioni che così descrive: "cinque uomini fanno atto di passare da una mano all’altra una specie di dardo o bastone aguzzo per conficcarlo in un quadrato, a guisa di grosso mattone, posto in terra: forse il gioco consiste nella destrezza di far rimanere i dardi conficcati in modo che si incrocino a giusta distanza". Ippolito Rossellini trovò sempre nella stessa tomba la raffigurazione di un altro gioco, "lo schiaffo del soldato" :un uomo sta piegato a terra, carponi, e due o più suoi compagni lo percuotono senza che lui li veda; se quello percosso indovina chi è stato a colpirlo questo prende il suo posto. I giochi da tavolo appassionavano tutti gli Egiziani: uno era detto "del serpente", perché le caselle erano disposte come un serpente attorcigliato. I loro dadi erano gli astragali, costruiti con ossa di animali. Un altro gioco da tavolo era il "senet", una specie di dama che si giocava su una scacchiera rettangolare. Questo gioco venne introdotto nell’uso funerario: al morto sarà assicurata la sopravvivenza dopo la morte se vincerà una partita contro un avversario invisibile. Per il gioco "del cane e dello sciacallo" si usavano bastoncini in avorio, ritrovati anche in Siria e Palestina. È raffigurato in varie tombe il girotondo dei bambini piccoli con la loro madre e molte trottole sono state ritrovate nella tomba di Menfi.

BAMBOLE IN EGITTO
A Tebe sono state ritrovate molte bambole, quasi sempre prive di articolazioni, in terracotta dipinta, spesso solo abbozzate o costruite senza gambe e braccia, alcune delle quali conservano ancora la capigliatura con perline in falence infilate in cordicelle sulle nuca a intervalli regolari. Presso il Museo del Cairo sono visibili alcune figurine in argilla, destinate a far parte dei corredi funebri posti accanto alle mummie. Realizzate con estrema semplicità potrebbero sembrare ad un primo esame, figurine di tipo religioso ma il particolare della mobilità delle braccia (articolate alle spalle per mezzo di perni meccanici) ci dichiara la loro funzione. Numerose anche le bambole di stracci rinvenute in varie tombe.