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Felice Zingarelli
È nato ad Andria (BA), il che non è una gran fortuna! Ma
se n'è scappato subito, allo scoccare dei 18 anni, per approdare
a Roma, meta dei suoi sogni.
Ma torniamo ad Andria...
Passati i primi mesi di dipendenza motoria, verso il primo anno di età,
è finalmente riuscito a raggiungere da solo quell'enorme scatolone
nero con tanti denti bianchi da cui provenivano, per gran parte della
giornata, suoni e musiche. Così ha cominciato a pestare con tutta
la sua forza (???) sui tasti del pianoforte del nonno, anche lui
Felice, ma soprattutto direttore della banda del paese.
Più o meno verso i 4 anni ha imparato a leggere e scrivere la musica.
Con l'alfabeto italiano invece ha avuto qualche difficoltà, di
cui rimane ancora traccia nelle rare verbalizzazioni che produce.
Ormai avvezzo ai ricami del pentagramma, a 6 anni ha cominciato a sperimentare
l'ebrezza del foglio bianco su cui riversare le cascate di colori
che fuoriuscivano magicamente dai polpastrelli.
La carriera scolastica ha risentito di tutto ciò. Perciò
è opportuno, in questa sede, sorvolare sul consueto curriculum
accademico.
In qualche modo però, tra conservatorio, orchestre jazz, piano
bar, estemporanee di pittura e quant'altro, uno straccio di diploma
da geometra è riuscito a conseguirlo.
È stato il servizio militare a iniziarlo al nuovo mondo dell'informatica.
Qualche rivista specializzata del vicino di branda ha fatto scoccare la
scintilla.
Poi il mitico Commodore 64!
È stata una faticaccia averlo tra le mani! Suo, interamente suo.
Ma valeva la pena: ora poteva cominciare ad impastare le note con i
colori... in solitudine fino al 15 gennaio 1993, con Francesco,
uno stupendo pargoletto tra le braccia, dopo questa data.
La Lynx è la sua grande avventura. Dal 1995 con le mani
in pasta un po' dappertutto: grafica, sigle musicali, sonorizzazioni,
montaggi e post-produzioni video, siti internet, cucina.
Quando i pixel gli escono dalle orecchie, si sfoga con improbabili movimenti
di bacino sui ritmi avvolgenti del Son cubano e della Rumba, sognando
il calore (climatico, ritmico e umano) dei tropici o girovagando per la
città su di uno dei suoi velocipedi (a proposito, nellagosto
2003 ha festeggiato la rottamazione della sua ultima automobile avendo
scelto di non essere più complice di guerre del petrolio e causa
di inquinamento atmosferico e acustico! Da quel momento in poi: bicicletta:-)
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