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E ora la scuola debutta sul Web
La formazione corre sempre più on-line. In America è una
realtà, in Italia è una scoperta che, gli esperti dicono,
prenderà piede nel 2002. Un modem, un computer e un abbonamento
ad un server sono presenti nel 20 per cento delle famiglie italiane (contro
il 60 degli Stati uniti), e internet è sul tavolo della maggioranza
dei dipendenti pubblici, delle banche e di molte aziende. Nell'ultimo
anno si è aperta una nuova frontiera della didattica e un nuovo
spazio nel mercato delle nuove tecnologie: imparare via internet con corsi
di lingua, di computer, di scrittura, di musica e in un caso (il politecnico
milanese) anche con un vero corso di laurea ora può essere alla
portata di tutti, dai bambini che vogliono farsi aiutare a fare i compiti
a casa , ai manager di aziende che devono aggiornarsi in materia di marketing,
economia e informatica. Dopo l'E-mail, l'E-commerce, l'E-economy, ecco
quindi l'E-learning.
L'offerta in Italia è ancora prevalentemente rivolta alla formazione
aziendale mentre negli Stati Uniti anche le universitè e le scuole
di specializzazione danno ai propri iscritti la possibilità di
seguire le lezioni on-line, di avere un tutor e di consultare libri di
testo con il computer da casa. L'Italia rappresenta il fanalino di coda
in Europa, ma le previsioni lasciano ben sperare. Il mercato italiano
del software e dei servizi per l'E-learning nel 2000 è stato pari
a 66 milioni di dollari (64 milioni solo per il settore business), contro
i 185 della Svezia, i 162 della Finlandia e i 147 di Regno Unito e Irlanda.
Tuttavia le prime stime del bilancio del 2001 dicono che il giro d'affari
della formazione via Web è quasi triplicato toccando i 182 milioni
di dollari, cifra che quest'anno dovrebbe raddoppiare fino a sfiorare
i 371 milioni, per poi arrivare a 990 milioni nel 2004, dei quali 779
soltando nel settore aziendale. Si capisce quindi perchè aziende
come Cisco System o anche Ibm che avevano avviato una struttura di formazione
a distanza per i propri quadri sparsi in tutto il mondo, abbiamo poi deciso
di trasformare questa iniziativa in fonte di business da proporre all'esterno.
Infine, secondo la banca di investimenti americana Merill Lynch (www.ml.com)
su scala mondiale, in particolare negli States, la crescita annuale di
questo mercato dal 1999 è stata del 40 per cento. Un vero e proprio
boom.
Gli esempi italiani più interessanti in questo settore sono rappresentati
dal corso d'inglese tenuto interamente on-line su www.englishtown.com
e www.didael.it . A questi si affiancano proposte più «specialistiche»
come i corsi di narrazione, sceneggiatura, giornalismo e pubblicità
della Scuola Holden, www.holdenlab.it , oppure i seminari virtuali per
imparare a suonare uno strumento della Supersonica, www.supersonica.com.
Grazie ai costi meno onerosi sostenuti per organizzare la didattita on-line,
i prezzi sono concorrenziali rispetto ai normali corsi. Il materiale viene
offerto on-line, su CD-rom o via E-mail, c'è l'obbligo di test
di verifica e la possibilità di avere un tutor. Un corso completo
di scrittura costa 1 milione e 200 mila, uno di giornalismo (10 lezioni)
540 mila.
Per chi vuole cimentarsi in avventure scolastiche più impegnative
e anche più dispendiose esistono alcune università on-line:
l'Ahtena University o Virtual University e l'inglese Open University ,
405 sterline (1,3 milioni di lire) per chi risiede in Inghilterra, il
doppio per le altre nazioni europee.
Per chi ha il pallino dei multimedia e vuole farsi una cultura da autodidatta
senza attestati ufficiali può accedere al materiale ricchissimo
del famoso MIT di Boston . In Italia l'unica iniziativa accademica interamente
on-line è quella del Politecnico di Milano che ha avviato un corso
di Laurea in ingegneria informatica in collaborazione con il Metid. Materiale,
corsi e assistenza didattica sono veicolati attraverso sessioni "live"
di lezioni interattive e il colloquio con il docente avviene in un «chat-audio».
La classe virtuale è composta da 25 persone che sono obbligati
alla «presenza» solo per gli esami e il riconoscimento di
laurea. Un altro sito da segnalare è Altrascuola (www.altrascuola.it)
che punta in particolar modo alla formazione degli insegnanti. Quanti
vogliano utilizzare al meglio il computer applicato all'insegnamento qui
trovano corsi organizzati in collaborazione con DidaWeb (www.didaweb.net)
e materiale didatticamente preparato da proporre agli studenti.
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