|
|
|
"Presentazione: Altrascuola è un portale dedicato
al mondo della scuola, nato da poco ma che raccoglie i contributi di collaboratori
con profonda esperienza specifica sia sul fronte tecnologico che didattico.
Il portale offre strumenti per aiutare chi vive nella scuola ad orientarsi
su Internet e nel mercato dell'informatica. Al momento sono presenti le
seguenti sezioni tematiche:
News: eventi e novità nel mondo delle tecnologie educative.
Strumenti digitali: i software dedicati alla costruzione della
conoscenza in classe.
Mediateca: risorse per costruire ipertesti in classe ma anche per
il sito WEB della scuola.
Biblio: schede bibliografiche, segnalazione di eventi, indirizzi
per gli acquisti online.
Lezioni multimediali: attività didattiche per la classe
descritte in dettaglio e pronte per l'uso.
Ricercando: come trovare informazioni sugli archivi specializzati
nella didattica.
Sala macchine: consigli, trucchi, indirizzi e offerte per l'hardware.
Riflessioni: osservatorio sullo stato della ricerca e del dibattito
intorno al digitale e alle sue applicazioni nella didattica e nella formazione.
Scrittura creativa: computer e giochi di parole insieme per mostrare
ai bambini il lato creativo della scrittura e del linguaggio. In collaborazione
con il Laboratorio di Scrittura di Stroccofillo.
Giochi on line: non solo per ragazzi, una sezione dedicata ai giochi
educativi dove si può giocare davvero.
Ambiente Digitale per l'Apprendimento: corsi a distanza via WEB.
Numerose poi le sollecitazioni ad interagire con gli autori delle sezioni,
con commenti o segnalazioni, oltre alla disponibilità di un'area
di chat per gli utenti registrati (gratuitamente).
Commento: Un sito che sfrutta il fatto di essere nato da poco
per distillare ciò che nel tempo sono apparse le maggiori esigenze
della scuola in tema di tecnologie didattiche. Da evidenziare la sezione
Sala macchine (ci vuole coraggio per pubblicare consigli in questo complesso
campo) e quella di Scrittura creativa (meglio: giochi di parole al computer)
che rendono il sito capace di incontrare le esigenze di molti insegnanti
(e genitori).
5 domande alla redazione: Risponde
Stefano Penge, componente della redazione.
Per quali esigenze avete dato vita ad un ennesimo sito per la scuola
italiana?
Perché ci sembrava che mancasse uno spazio centrato sulle nuove
tecnologie (e non sulla scuola in generale) che nello stesso tempo le
usasse a fondo in tutte le loro implicazioni: informazione centrata sul
lettore, apertura al dialogo, collaborazione a distanza, multimedialità.
Nel sito trattate anche di formazione a distanza. Pensate che in Italia
l'e-learning possa avere successo?
Senz'altro, anzi a livello aziendale viene già usato. Per quanto
riguarda la scuola si tratterà di vedere se sarà ancora
una volta un'occasione di guadagno per pochi, oppure se prevarranno le
esigenze di una didattica nuova, in cui ogni attore è insieme studente
e discente. Penso cioè non solo alla formazione degli studenti
"ufficiali", ma all'aggiornamento, alla formazione durante il
lavoro, al tirocinio, etc., tutti casi in cui al soggetto discente va
data la possibilità di mettere a disposizione degli altri la propria
competenza. E questa possibilità è il vantaggio maggiore
offerto dall'e-learning, al di là dei vantaggi puramemente logistici.
Anche il vs. sito e' aperto a contributi degli utenti. Come risolvete
ilproblema della validazione didattica dei materiali?
Paradossalmente, non lo risolviamo affatto. In altre parole, non essendo
un'agenzia che si riconosce un diritto alla valutazione "oggettiva"
del lavoro altrui (altri hanno questo compito), ci limitiamo a lasciare
libero l'acceso (al di là di ovvi filtri di buon senso) facendo
un atto di fede nella "sopravvivenza del più adatto".
Quei materiali che si riveleranno pi utili e interessanti saranno più
visitati e scaricati, gli altri resteranno nel dimenticatoio e potranno
esere eliminati. E' una logica che la tecnologia digitale permette, e
che ha il solo difetto di confinare da vicino con la logica di mercato
(il prodotto più acquistato è il migliore?).
D'altra parte noi continuiamo con le nostre proposte, che al contrario
sono dettate dalle nostre convinzione pedagogiche (interazione, apertura,
coinvolgimento, cooperazione, ...). Diciamo allora che speriamo in un
effetto valanga, che cioè i materiali inviati ad Altrascuola siamo
quelli che si adattano meglio alla nostra impostazione, senza però
che ci sia un vero filtro ideologico da parte nostra.
Il Ministero, spesso tramite la BDP, in questi anni piu' volte ha agito
sul fronte della diffusione dell'uso didattico delle TIC. Secondo voi
e' riuscito ad incidere sulla cultura della scuola in tale campo?
La cultura della scuola è qualcosa di molto variegato. In molti
casi è abbastanza impermeabile agli effetti più profondi
che porterebbe un'accettazione piena del paradigma multimediale (mutamento
dei ruoli, dell'organizzazione del tempo, dei curricula). Ma ci sono anche
persone attente, curiose, disponibili che senza l'intervento diretto del
Ministero (dai Progetti Pilota ai fondi più strutturali) non si
sarebbero mai avvicinate alle nuove tecnologie, o sarebbero rimaste nel
sottobosco dell'improvvisazione volontaristica. Ecco: il Ministero ha
fornito un humus nel quale queste figure sono potute emergere a pieno
titolo, e farsi riconoscere. Si tratta ora di non lasciarle ricadere nel
nulla.
Nell'area "Sala macchine", ma non solo, riportate notizie
di offerte commerciali, nuovo hw ecc. Che rapporto avete col mondo delle
aziende che sempre piu' nella scuola vedono un "utente sprovveduto"?
L'idea è appunto quella di fornire una mediazione: da un lato un'informazione
selezionata (spesso alcune offerte interessanti non arrivano alle scuole,
che sono legate a canali informativi tradizionali) che non priveligi necessariamente
le grandi aziende ma faccia emergere anche realtà locali, dall'altro
una formazione dell'utente che gli permetta di valutare e scegliere con
i propri metri di giudizio e non inseguendo questa o quella moda."
Leggi
l'articolo originale
|
|
|