LYNX logo

DIGITAL INNOVATION

Gli Open Data delle Regioni Italiane

International Open data dayIl 5 marzo è la giornata mondiale degli Open Data. Per dare il nostro contributo alla diffusione della cultura open, abbiamo cercato di capire a che punto sono le Regioni Italiane con la pubblicazione dei dati in formato aperto.
Per farlo ci siamo fatti alcune domande, a cui abbiamo cercato di dare risposte.
Le Regioni italiane hanno tutte un portale OD? Quanti dataset ha pubblicato ogni regione? A quali temi sono riferiti i dati pubblicati?
di Maurizio Graffio Mazzoneschi

Ne viene fuori, come era logico aspettarsi, un'immagine in chiaro scuro, in cui alcune Regioni sono molto indietro, mentre altre costituiscono un'eccellenza.

Va detto che, purtroppo, il decreto attuativo della riforma della PA approvato dal Consiglio dei Ministri del 20 gennaio non aiuta a spingere gli Enti Pubblici a pubblicare i dati. Secondo diversi esperti (vedi Fabio Chiusi in valigia blu  e anche Diritto di Sapere), il decreto contiene norme che consentono ai responsabili degli Enti di rifugiarsi dietro interessi pubblici e privati per giustificare la mancata pubblicazione dei dati.

Inoltre va registrata la mancanza di una strategia complessiva a livello nazionale, tanto che esistono portali regionali, provinciali e comunali non collegati tra loro (es.: Comune di Firenze, Provincia di Firenze, Regione Toscana).

Cominciamo a dare risposte alle nostre domande.

Facendo delle ricerche in Internet abbiamo verificato che non tutte le Regioni hanno un portale Open Data. Quattro Regioni ne sono sprovviste: Campania, Molise, Sicilia, Val D'Aosta. Va detto però che la comunità Open Data siciliana ha sviluppato un proprio portale regionale non ufficiale, cercando di raccogliere i dataset dove può.

I numeri
La Regione Trentino Alto Adige non ha un proprio portale, ma le due provincie autonome Trento e Bolzano hanno anche competenze di tipo regionale e come tali si comportano. Entrambe sono molto attive nella pubblicazione di dati, in particolare il Trentino è il maggior produttore di Open Data in Italia. E' anche interessante notare che in relazione al PIL la Basilicata è la seconda produttrice di Open Data.

 

Temi
Riuscire a capire di cosa parlano i dataset pubblicati non è proprio semplicissimo. Certo i dataset sono corredati da metadati, tra i quali spiccano le categorie associate. Ma non esiste un sistema di categorie, o dizionario controllato, o tassonomia, chiamatela come volete, condiviso ed adottato da tutte le Regioni Italiane.
Il risultato è che ad ogni dataset sono associati termini a volte simili a quelli di altre regioni, a volte no. Ci siamo imbattuti in "Ambiente e Territorio", "Clima e Ambiente", "Cura del Territorio". Oppure "Bilanci", "Bilancio di previsione", etc. Probabilmente queste categorie vogliono dire la stessa cosa, ma forse no. Ad esempio probabilmente "Infrastrutture e Trasporti" non è proprio la stessa cosa di "Mobilità e Trasporti".
La notizia positiva è che il portale del Governo Italiano ha adottato EUROVOC come dizionario controllato. Si tratta di un dizionario multilingua standard gestito dalla UE. Probabilmente la strada sarà questa, ma speriamo che su questo versante i responsabili regionali accelerino.
A proposito del portale Open Data del Governo Italiano, c'è da segnalare che l'ultimo aggiornamento dai cataloghi regionali, che abbiamo desunto, sia stato fatto a giugno dello scorso anno.

Nel frattempo per capire di cosa parlano i dataset delle Regioni Italiane abbiamo cercato di riconciliare le varie categorie con un'interpretazione assolutamente arbitraria, cercando di utilizzare un pizzico di buon senso.
Ne è venuto fuori una fotografia in cui "Ambiente e Territorio" fa la parte del leone, insieme ad "Agricoltura".
 

 

Data Management System

Infine abbiamo visto quali sistemi di gestione dei dataset usano le Regioni Italiane: in questo caso è CKAN che fa la parte del leone.
 


La speranza è che il prossimo Open Data day si possa registrare l'esistenza dei portali Open Data delle Regioni mancanti!