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Motivazioni
e finalità del progetto
Azioni principali
del progetto
Gli Osservatori
Interattivi
L'osservatorio
centrale ed il ruolo del P.R.B.
Il laboratorio
della città virtuale
Metodologie
d'intervento e utilizzo delle nuove tecnologie per l'apprendimento
Motivazioni
e finalità del progetto
Il territorio rappresenta un riferimento importante nel processo di formazione
dellidentità e della crescita. Esprimersi con consapevolezza
sulle scelte e sui cambiamenti dellassetto urbano, sullorganizzazione
della vita sociale, sulle strategie ambientali non è un diritto
riservato solamente ai cittadini adulti. Da tempo infatti la Convenzione
dei diritti dell'infanzia, prevede che i bambini e le bambine debbano
essere consultati prima di prendere decisioni che li riguardano e che
abbiano la possibilità di esprimere le loro opinioni. Un passo
fondamentale per dare seguito a queste direttive è quello di coinvolgere
i bambini considerandoli parte attiva dei processi decisionali. Accanto
a questo la costruzione, la sperimentazione ed il fare assumono un ruolo
importante soprattutto nella didattica e nellapprendimento.
Spesso però la volontà dellAmministrazione di coinvolgere
i cittadini, anche adulti, si è scontrata con la difficoltà
di comunicare le scelte ed i progetti in modo semplice e diretto.
La finalità principale del progetto Goal è quindi quella
di promuovere e rendere concreta lespressione di un angolo visuale
delle bambine e dei bambini nella rappresentazione del territorio, dotandoli
di strumenti che permettano loro di valorizzare la propria autonomia,
la propria capacità creativa e che stimolino la loro partecipazione
ai processi di trasformazione urbana che li coinvolgono. Gli Osservatori
interattivi insieme al Piano Regolatore per le bambine ed i bambini nascono
per valorizzare loriginalità della prospettiva "a misura
di bambino" ponendola al centro di un modello di "didattica
del territorio" che si serva della produzione e della costruzione
di differenti linguaggi per analizzare ed interpretare lambiente
urbano. Una delle finalità non ultime di questa proposta è
quella di coinvolgere indirettamente tutto il nucleo familiare delle bambine
e
dei bambini interessati e più in generale tutti gli interlocutori
(addetti ai lavori e non) significativi per il progetto.
Azioni principali
del progetto
1. Costituzione di osservatori interattivi delle trasformazioni urbane
collocati nelle scuole delle aree interessate: Centocelle, Tor Bellamonaca,
Magliana, Labaro, Esquilino, Acilia, S.Basilio, Testaccio, Tuscolano,
Corviale.
2. Costituzione di un osservatorio interattivo delle trasformazioni urbane
centralizzato collocato nella sede del Piano Regolatore delle Bambine
e dei Bambini
3. Creazione di un "Laboratorio della città virtuale" realizzato
dai bambini e dalle bambini.
Il laboratorio dovrebbe essere un finestra aperta sulla realtà
cittadina vissuta dai bambini e dagli adolescenti e sul futuro che vorrebbero
vivere, diventando un'esposizione permanente delle idee, delle esigenze,
delle scelte e delle necessità dei cittadini più giovani
e descrivendo non solo la realtà urbanistica e territoriale, ma
anche sociale, antropologica. 
Gli
Osservatori Interattivi
Gli osservatori interattivi delle trasformazioni urbane sono, come detto
in precedenza, localizzati nelle scuole della periferia romana. Le aree
periferiche sono state scelte tra quelle che presentano piani di riqualificazione
o altri interventi di trasformazione già finanziati, questo anche
per far partecipare le bambine ed i bambini a progetti concreti e attuabili.
Tutte le scuole partecipanti al progetto sono dotate di un laboratorio
multimediale e usufruiranno di corsi di aggiornamento all'uso delle nuove
tecnologie. Compito degli osservatori sarà quello di realizzare
una carta dinamica del proprio quartiere contenente analisi, osservazioni
e proposte.
Gli osservatori, quindi le scuole con i Presidi e gli insegnanti referenti
del progetto, saranno tutte in rete tra loro e con l'osservatorio centrale,
situato al Piano Regolatore per le Bambine ed i Bambini.
L'osservatorio
centrale ed il ruolo del P.R.B.
In questi anni le Amministrazioni Comunali si sono attivate per riportare
il tema dell'infanzia al centro dell'interesse della politica cittadina.
Sono sorti Assessorati e strutture specifiche che hanno programmi indirizzati
a rendere sostenibile lo sviluppo urbano con la crescita dei bambini.
Sono sorte in molte città d'Italia strutture in cui i bambini sono
messi al centro di dinamiche partecipative per la progettazione di spazi
aggregativi, di percorsi pedonali protetti, di aree di gioco ed altro.
Non si sottrae dall'indirizzo generale l'Ufficio costituito all'interno
del Dipartimento alle Politiche del Territorio del Comune di Roma definito:
Piano Regolatore per le Bambine e i Bambini (PRB).
L'Ufficio lavora per introdurre nel Nuovo Piano Regolatore della Capitale
aspetti e normative che tengano conto già in fase di pianificazione
urbana delle esigenze dei piccoli cittadini. L'osservatorio centrale ha
dunque il compito di coordinare il lavoro degli osservatori situati nelle
scuole. Si occuperà quindi di fornire le carte, le indicazioni
e le informazioni necessarie al lavoro delle bambine e dei bambini e di
elaborare questi materiali per la progettazione della carta dinamica della
città. 
Il laboratorio
della città virtuale
Il progetto Goal prende in considerazione la rete come uno strumento fondamentale
per ricreare uno spazio possibile di discussione, di partecipazione, di
democrazia concreta. Il "Laboratorio della città virtuale" realizzato
dal lavoro delle bambine e dei bambini dovrebbe essere quindi un finestra
aperta sulla realtà cittadina vissuta dai bambini e dagli adolescenti
e sul futuro che vorrebbero vivere. Questo potrebbe quindi diventare un
esposizione permanente delle idee, delle esigenze, delle scelte e delle
necessità dei cittadini più giovani ed al contempo rappresenterebbe
la possibilità concreta di sperimentare una loro partecipazione
più diretta alla vita comunale. "Laboratorio della città
virtuale" non è solo una realtà urbanistica e territoriale,
ma anche sociale, antropologica. La "città virtuale" può
essere costruita per pezzi attraverso concorsi di idee sui temi principali
legati alle diverse parti della città.

Metodologie
d'intervento e utilizzo delle nuove tecnologie per l'apprendimento
Le metodologie adottate in linea con le motivazioni e le finalità
del progetto, si incentrano sui seguenti principi:
1. Lavoro di gruppo: è infatti attraverso momenti di osservazione
e di ricerca comuni che le bambine ed i bambini imparano a sviluppare
la loro capacità critica, analisi e di valutazione del territorio.
Ma lo stimolo è dato anche dal confronto, attraverso Internet,
con altre realtà che possano avere con la loro punti di contatto
e divergenza;
2. Il software è pensato per lasciare il massimo grado di
libertà alle bambine ed ai bambini, soprattutto nella parte più
delicata della costruzione mentale delle categorie di rappresentazione
del contesto urbano: è possibile infatti creare differenti categorie
che rispondano a diversi linguaggi e percezioni del contesto territoriale
in cui gli attori sono coinvolti. Un momento importante della metodologia
si basa proprio sul confronto tra queste differenti prospettive dalle
quali le bambine ed i bambini guardano la stessa realtà;
3. Gli strumenti utilizzati sia per l'acquisizione che per l'elaborazione
dei dati si basano su una descrizione del territorio certamente più
vicina alla realtà ed ai media con i quali i bambini hanno maggiore
familiarità (TV, Video, Computer);
4. La definizione dell'elaborato finale è sicuramente innovativa
rispetto ai progetti tradizionali: la carta dinamica dell'uso del suolo
infatti è continuamente aggiornata ed aggiornabile, consentendo
la ciclicità del percorso di conoscenza e di espressione che aiuta
le bambine ed i bambini alla comprensione delle trasformazioni e dei cambiamenti
del territorio.
Verranno forniti a tutte le scuole che partecipano al progetto e a quelle
comunque ritenute interessanti per la realizzazione dello stesso:
1. Il software off-line
Lynx s.r.l., che da anni lavora alla progettazione e alla realizzazione
di software per la didattica e l'informazione, propone la sperimentazione
della progettazione partecipata dei bambini e delle bambine attraverso
uno strumento interattivo che consenta di rappresentare con estrema facilità
il territorio, di inviare e di ricevere i documenti realizzati in rete.
In particolare si utilizzerà il software MioMondo
Web. Questo prodotto fa parte del catalogo di software educativi,
ideato insieme al prof. Maragliano, direttore del Laboratorio di Tecnologie
Audiovisive dell'Università di Roma Tre.
2. Il software di rete
Si tratta di un software che consente la gestione dei documenti ipertestuali
attraverso la visualizzazione, l'aggiornamento e la ricerca dei mondi
virtuali inviati dai bambini. Il modulo è dotato di un database
multimediale e di funzioni di ricerca con filtri per l'accesso rapido
ai documenti.
3. Il browser Internet per bambini
È un navigatore internet con interfaccia giocosa che indirizza
fortemente all'esplorazione e all'interazione. Oltre alle funzioni proprie
di tutti i browser internet, questo software è predisposto per
interagire con il software di rete di MioMondo
WEB, sono infatti attive funzioni di ricerca ed indicizzazione dei
mondi in rete.
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