Ospite in San Marco
Commento
Lorenzo il Magnifico si duole del fatto che i giovani hanno passione per la pittura e non se ne trovano disposti a scolpire. Chiede quindi al Ghirlandaio due giovani, da poter ospitare in San Marco e vengono selezionati Michelangelo e Francesco Granacci. Quando arrivarono nel giardino di San Marco, vi trovarono il Torrigiani che stava facendo alcune figure di terra, sotto la guida del Bertoldo. Michelangelo, per emulazione, si mise subito a modellare altre figure, conquistandosi l'attenzione di Lorenzo.
Il suo primo lavoro in marmo fu il volto di un vecchio fauno, copiando un modello antico, rovinato dal tempo, modificandone la bocca, che fece aperta, in modo da mostrare la lingua e i denti. Quando Lorenzo la vide, per burlarlo, lo rimproverò facendogli osservare che i vecchi non possono avere tutti i denti. Michelangelo, mentre Lorenzo proseguiva la sua visita al giardino, sveltamente ruppe un dente e trapanò la gengiva, aspettando che Lorenzo gli ripassasse davanti.
Il Magnifico, colpito dalla sveltezza e dalla semplicità d'animo del giovane, chiese al padre Ludovico di poterlo affiliare, tenendolo nel palazzo di via Larga, con gli altri figli.
Fino alla morte di Lorenzo il Magnifico, Michelangelo fu quindi ospitato in via Larga, sedette al tavolo di Lorenzo, ricevette 5 ducati al mese ed un mantello paonazzo. Al padre, il quale, in pratica vendette il figlio, fu assegnato un impiego in Dogana. Su indicazione del Poliziano, fece in marmo la battaglia di Ercole con i centauri (nella foto). Imitò anche Donatello, facendo una Madonna in bassorilievo, regalata poi dal nipote Lionardo a Cosimo I.
Proprietà
Anno: 1491