La Battaglia di Càscina

Commento
Nella seconda metà del 1504, Pier Soderini affida a Michelangelo l'affresco sull'altra parete del Salone dei 500 di Palazzo Vecchio, di fronte a "La Battaglia di Anghiari" di Leonardo. Per preparare i cartoni gli viene dato un salario mensile e una stanza nell'ospedale dei Tintori di Sant'Onofrio. Michelangelo prende a soggetto la Battaglia di Càscina del 1364, quando i soldati fiorentini sentono la tromba dell'attacco contro i pisani, mentre stanno bagnandosi nel fiume. Il soggetto offre a Michelangelo la possibilità di dipingere una sterminata composizione di corpi nudi nei più diversi movimenti, dimostrando la sua perfetta conoscenza dell'anatomia e la perfezione del disegno. Michelangelo iniziò i cartoni, impedendo a chiunque di vederli. Quando i cartoni furono terminati, suscitarono la meraviglia di quanti poterono ammirarli. Dopo essere stati trasportati nel salone dei 500, i cartoni vennero esposti nella sala del Papa nel convento di Santa Maria Novella. Infine, pervennero nel Palazzo dei Medici in via Larga, da Giuliano, duca di Nemours, dove vennero studiati dagli artisti suddetti, il più bravo dei quali si dimostrò essere Baccio Bandinelli, che aveva addirittura contraffatto la chiave della stanza, per disporre di maggior tempo per copiarli. Il Perugino vede i cartoni di Michelangelo e si scandalizza. Michelangelo lo ingiuria e finiscono davanti agli Otto, che danno ragione a Michelangelo. Durante i tumulti del 1512, in occasione della deposizione di Pier Soderini, Baccio Bandinelli divise i cartoni in più parti e li trafugò. Le ipotesi sulle cause del gesto furono molteplici: per averli presso di sè, per impedire agli altri artisti di studiarli, per fare un favore a Leonardo da Vinci, a cui i cartoni di Michelangelo avevano tolto molta reputazione o, forse, più probabilmente, per invidia. Alcuni pezzi furono conservati nella casa di Mantova di Uberto Strozzi. Nel 1575 Guglielmo Sangalletti, ambasciatore di Francesco I de' Medici, scriveva in merito all'eventualità di acquistarli.
Proprietà
Anno: 1505