Apprendista presso il Ghirlandaio

"1488. Ricordo questo dì primo d'aprile, come io Ludovico di Lionardo di Buonarota acconcio Michelagnolo mio figliuolo con Domenico e Davit di Tummaso di Currado per anni tre prossimi a venire con questi patti e modi: che 'l detto Michelagnolo debba stare con i sopra detti detto tempo a imparare a dipignere et a fare detto essercizio, e ciò i sopra detti gli comanderanno, e detti Domenico e Davit gli debbon dare in questi tre anni fiorini ventiquattro di sugello, el primo anno fiorini sei, el secondo anno fiorini otto, il terzo fiorini dieci: in tutto la somma di lire novantasei".

Commento
Vista la passione di Michelangelo per il disegno, il padre si decide a firmare un contratto con Domenico Ghirlandaio per l'apprendistato del figlio, il quale doveva essere già abbastanza bravo, perchè il Ghirlandaio, contrariamente alle consuetudini, accetta di corrispondere un salario. Avvenne che un altro allievo del Ghirlandaio mostrò a Michelangelo un disegno alcune donne vestite, riprese da un disegno del maestro. Michelangelo prese una penna più grossa e ripassò una di quelle per mostrare come avrebbe dovuta essere, ed è significativo osservare sia come il giovanetto perfezionò il disegno, sia la forza d'animo nel correggere un disegno del maestro. Vasari ricevette questa carta dal Granacci e la mostrò nel 1550, a Roma a Michelangelo, che si commosse nel rivederla e, modestamente, disse che sapeva più di disegno da giovane, che da vecchio.
Proprietà
Anno: 1488