Il David

Commento
Nel 1501 Pier Soderini affida a Michelangelo il marmo sciupato, giacente all'Opera del Duomo. I fiorentini avevano pensato in un primo tempo di affidarlo a Leonardo da Vinci e adesso si cercava di farlo scolpire da Andrea Contucci di Monte San Savino. Era un grande blocco di marmo di nove braccia che, malauguratamente, nel 1464, era stato iniziato da Agostino di Duccio, il quale pensava di ricavarne un gigante. Agostino aveva cominciato col fare il foro fra le gambe, ma aveva lavorato talmente male che il marmo ne risultava storpiato e gli Operai di Santa Maria del Fiore, ritenendolo irrecuperabile, lo avevano abbandonato già da 36 anni. Il 26enne Buonarroti valutò il blocco rovinato e, ritenendo di poterne ricavare qualcosa di utile, si decise a chiederlo agli operai e al Soderini, i quali glielo dettero come cosa inutile, il 16 Agosto 1501, con incarico di iniziare i lavori il 1º Settembre e di terminarli entro due anni. Michelangelo fece un modello di cera di un simbolo della Signoria: un David giovane, con la frombola in mano per significare che, come egli aveva difeso il suo popolo e lo aveva governato con giustizia, così chi governava quella città dovesse animosamente difenderla e giustamente governarla. Costruì una palizzata che impedisse la vista e portò a termine il lavoro, lasciando che si vedessero nelle estremità del marmo alcune delle prime scalpellate di Agostino di Duccio. E certo fu miracolo quello di Michelangelo far risuscitare uno che era morto.
Proprietà
Anno: 1502