Di ritorno a Firenze
Commento
Ottobre del 1495: Michelangelo, dopo un anno, si rese conto che presso l'Aldovrandi stava perdendo tempo e decise di tornare a Firenze, dove fece un San Giovannino per Lorenzo di Pierfrancesco (Cafaggiolo) ed affrescò la Pietà nella chiesa di S. Maria a Marcialla.
Fece anche un cupido dormiente, del quale si racconta una storia, non ben conosciuta nei suoi esatti termini.
Il cupido dormiente fu mostrato da Baldassarri del Milanese a Pierfrancesco che, giudicatolo, gli disse: "se tu lo mettessi sotto terra sono certo che passerebbe per antico, mandandolo a Roma acconcio in maniera che paresse vecchio, e ne caveresti molto più che a venderlo qui".
Si dice che Michelangelo lo invecchiò e non c'è da meravigliarsi, perchè aveva in passato dimostrato di saperlo fare. Si dice anche che il Milanese lo portasse a Roma e lo sotterrasse in una sua vigna per venderlo al cardinale San Giorgio per 200 ducati. Altri dicono che lo vendette un incaricato del Milanese, che scrisse a Pierfrancesco di dare a Michelangelo solo 30 scudi, che più non ne aveva avuti, ingannando sia Pierfrancesco che Michelangelo.
Si dice anche che il cardinale seppe la verità, restituì il putto che, giunto finalmente nelle mani del Duca Valentino, fosse da lui donato alla marchesa di Mantova, dove ancora oggi si trova.
Comunque, il fatto giovò alla reputazione di Michelangelo, che fu chiamato a Roma, dove stette circa un anno presso il cardinale San Giorgio, il quale, non apprezzando l'arte, non diede quasi nessun incarico a Michelangelo.
Proprietà
Anno: 1495